Il focus del documentario, e quindi anche del libro che di fatto ne sostanzia la parte autoriale più pura e narrativa portante, è quello del “problema pornografia”. L’intento dell’opera è quello di affrontare con taglio critico, scientifico e divulgativo questo fenomeno che a tutti gli effetti è di portata preoccupante e merita discussione e trattazione a favore specialmente dei giovani.
Il documentario, ormai in fase di chiusura, è il risultato di un lungo lavoro di circa due anni che ha raccolto interviste sullo specifico tema (circa 35 – 40) a gente comune (in Milano) e a diversi professionisti molto qualificati su vari fronti, te li elenco:
Un tecnico informatico altamente specializzato e attivo nel contrasto alla pornografia non consensuale, quindi revengeporn ecc… (in Milano);
Una regista di film molto impegnata socialmente che nell’anno 2021 ha realizzato un’opera per noi utile allo scopo di spiegare attraverso le immagini del cinema alcune reazioni avverse nei rapporti intimi e disfunzioni di comprensione della realtà per via dell’uso di pornografia (in Parigi);
Un economista e docente universitario che ha spiegato la connessione tra capitalismo e pornografia (in Grosseto);
Una psichiatra che ha affrontato il problema masturbazione con immagini pornografiche (in Roma);
Un Sottufficiale del RACIS Carabinieri che è intervenuta ufficialmente al fine di spiegare il problema revengeporn e risposta delle istituzioni in merito (per quanto riguarda questo punto, qualora fosse utile al fine di testimoniare agli Uffici competenti all’esame dell’autorizzazione al volo la genuinità dell’opera, sono disponibile a trasmettere loro, direttamente, la lettera di collaborazione prodotta dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri) (in Roma);
Uno psichiatra forense che ha spiegato il senso dell’ideazione suicidaria, a fine preventivi, per disvelare quali siano le dinamiche mentali che portano una persona a pensare e/o ad agire concretamente l’atto di suicidio a seguito di determinati fatti, come l’essere vittima di revengeporn che tra i giovani, e non solo, rappresenta un serio fardello dovuto al sempre maggiore utilizzo della tecnologia quale strumento relazionale (in Roma);
Un’avvocatessa penalista che ha affrontato in termini legali il tema del revengeporn ed altri reati connessi alla pornografia (in Roma);
Una psicologa clinica e psicoterapeuta, nonché coautrice del libro, che ha trattato vari temi di cui abbiamo scritto (in Milano).





